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Artheia

Ichnos

L'infrastruttura digitale per la documentazione e la paternità delle opere.

Chi ha il certificato ha in mano una verifica istantanea, senza app e senza account.

Come si verifica

Hai un'Artheia Key tra le mani

Ci sono due modi per verificare questo documento:

Con il telefono

Avvicini la Key al telefono e compare una notifica: la tocchi, e avviene la magia.

Il messaggio cifrato che il chip genera a ogni tocco viene decifrato, e si apre il certificato completo: le fotografie, i dati dell'opera, il documento.

Con il codice

Se il chip non è a portata, digita il codice che trovi sul certificato cartaceo.

Si apre una scheda ridotta, che ti dice se il certificato esiste ed è valido. Il documento completo si apre soltanto con il tocco dell'Artheia Key.

Hai creato un'opera

Tre passi, uguali per ogni opera, e nessuno si salta: alla fine la tua paternità la accompagna, ovunque vada.

  1. Dichiari

    Racconti l'opera con cinque fotografie e i suoi dati, e firmi la dichiarazione di paternità con la tua firma elettronica qualificata.

  2. Una persona la esamina

    Un operatore di Artheia la guarda con occhi umani, su sei punti: la approva, la rinvia o la rifiuta.

  3. Il chip la rende verificabile

    L'Artheia Key viene legata al certificato, che da quel momento è pubblico: chi la tiene in mano lo verifica in un istante, con un telefono.

Focus legale

La carta si perde. La traccia resta.

Il certificato di carta

  • Porta una firma a penna: per sapere se è davvero sua, serve un perito.
  • Una buona stampante basta a imitarlo.
  • Per verificarlo bisogna rintracciare chi l'ha emesso, e sperare che ci sia ancora.

Il certificato Artheia

  • Porta la firma elettronica qualificata dell'autore, la cui identità l'ha accertata un prestatore qualificato.
  • Il segreto è una chiave chiusa nel chip: ogni tocco genera un messaggio cifrato che vale una volta sola.
  • Si verifica in un istante, da chiunque, con un telefono qualunque.

Dichiarata dall'autore. Non accertata da noi.

Artheia registra una dichiarazione di paternità, firmata dall'autore con firma elettronica qualificata presso un prestatore che sceglie lui. Chi l'ha firmata lo accerta quel prestatore, e la sua verifica viaggia dentro il documento: vale anche se Artheia non c'è più.

Che cosa non è

  • Un'attribuzione, o una perizia: la paternità è dichiarata, non accertata.
  • Un controllo sulle copie: Artheia non le rileva.
  • Un controllo della firma: oggi Artheia non la verifica.